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Festival Pensieri e Parole. Libri e film all'Asinara

 

Qui, nell’isola dei sardi, ogni andare è un ritornare.
Carlo Levi

L’edizione 2012 del festival si è tenuta tra Sassari, Porto Torres e l’Asinara dal 18 al 24 giugnoPensieri e Parole  - seconda tappa del circuito Le Isole del Cinema, che comprende Tavolara, La Maddalena e San Pietro – proseguirà ancora a Porto Torres tra luglio e settembre (v.programma).  

Nel ventennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio è stata scoperta una  targa a Cala d’Oliva che ricorda il soggiorno di  Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Era il 1985 quando Giovanni Falcone e Paolo Borsellino si ritrovarono sull’isola dell’Asinara – lontano da pressioni e rischi – per lavorare all’istruttoria del primo maxiprocesso di Palermo. «Fu un periodo durissimo», ricorda lo stesso Paolo Borsellino in un’intervista. Ma fu anche un periodo in un ambiente accogliente, incontaminato, dove si rafforzò l’amicizia tra le rispettive famiglie. E dove si fece un pezzo importante di storia d’Italia.

A vent’anni dalla scomparsa dei due magistrati, è stato quel luogo incontaminato a celebrarli, con un omaggio a due uomini che hanno pagato a caro prezzo la volontà di colpire alla base l’organizzazione che infettava il Paese. E’ stato un piccolo gesto simbolico – la posa di una targa commemorativa nella casa che li ospitò in quei giorni d’estate all’Asinara, venerdì 22 giugno a Cala d’Oliva – a dare il via a una giornata in cui si alterneranno i ricordi e le testimonianze di chi condivise con loro, anche solo in parte, quelle settimane. È così che il Festival Pensieri e Parole – Libri e Film all’Asinara, l’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna, il Comune di Porto Torres, il Parco Nazionale dell’Asinara, la Conservatoria delle Coste e la Provincia di Sassari intendono celebrare questo anniversario.
Un evento forse fuori dai canoni di una manifestazione che si è sempre occupata di cinema e letteratura. Ma doveroso per il rapporto che il festival ha sempre avuto con l’isola: portare tra le mura dell’ex supercarcere storie di libertà e reclusione – in tutte le forme che questi due concetti possono assumere nelle vite degli uomini – significa soprattutto non dimenticare mai il valore inestimabile della libertà, e la forza di chi ha scelto di rinunciarvi per tentare di assicurarla ai propri simili.

Quando Carlo Levi scrisse quella frase che abbiamo scelto come epigrafe del festival dalla prima edizione, si riferiva al fatto di rinvenire anche in Sardegna una “compresenza” del vecchio e del nuovo, dell’antico e del contemporaneo, che faceva di ogni viaggio nell’isola un ripercorrere la propria memoria. L’omaggio a Levi vuole anche essere un ringraziamento e un augurio agli ospiti e agli amici che hanno condiviso con noi queste giornate, parole e pensieri.